giovedì di grès

Un altro giovedì. Il buongiorno è un messaggio della Vodafone, che mi ricorda che sono in debito di 477 punti, sotto di 2 euro con il credito e loro schiava per l'eternità.
Le lezioni sono finite e io, a casa, passo le giornate a studiare Sociologia e Arte Contemporanea, a scrivere schede critiche e recensioni per l'università e per il mio impiego nuovo di zecca.
Per fortuna, sabato, domenica e lunedì mi rilasserò piantonando i seggi elettorali.
E martedì tenterò un esame.
Intanto, l'estate è alle porte e l'involuzione ciabattona avanza lenta e inesorabile.
Ormai sono una cafoncella in infradito, canotta e shorts di cotone e ho sempre una lattina aperta in mano.
E l'abitudine di scrivere fino a tarda notte con Italia1 accesa mi porterà a diventare un' estimatrice di telefilm francesi doppiati male o un'esperta di poker.

Però sono contenta.
E quando non ho niente da fare mi vengono i vuoti di senso.

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