Colavano lenti e densi i quarti d'ora di maggio


Oggi voglio raccontarvi di un giorno azzurro e arancione in cui abbiamo organizzato una grigliata a casa di Lollo.
Che poi, il fatto che era martedì rende tutto più figo.
C'era questo giardino curatissimo, in cui avrei fotografato ogni fiore, e c'era anche una salamandra gialla e nera. E un cagnone nero che si chiama Renoir, dolcissimo e sbavosissimo, che si metteva seduto e ti dava prima una zampa e poi l'altra, se glielo chiedevi.
Le zucchine grigliate si scioglievano in bocca e la salsa barbecue è finita subito.
La Mamma di Lollo è l'unica persona che conosco in grado presenziare a una grigliata in giardino vestita in bianco e beige e senza macchiarsi mai. E poi, ogni volta che la vedo, vorrei avere la erre moscia.
Tra l'altro, io e lei eravamo le uniche su tredici persone a non frequentare/aver frequentato Ingegneria.
Abbiamo messo in piedi semiserie partite di ping-pong e di calciobalilla (che annovero nella sezione Attività Fisica) sotto gli sguardi perplessi dei corrieri che sono venuti a ritirare dei campioni dal magazzino.
Si saranno chiesti se la Mamma di Lollo avesse deciso di aprire un Bed&Breakfast.
Ci siamo messi a sparare e, vi giuro, quando lo faccio sono silenziosa e concentrata in un modo stranissimo.
E per merenda abbiamo mangiato una crostata, dico, una crostata.



Vi ho già detto che adoro maggio?

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