Avevo tanti impegni, ma ho deciso di restare in casa a tingermi le sopracciglia


Sveglia. Camicia, jeans e scape Oxford. Trench e iPod, di nuovo resuscitato dal regno dei morti. Mi mancano un paio di Skull Candy, saranno il mio prossimo acquisto. Sono in ritardo e mangio un Twix in metropolitana, anche se non dovrei. Però il sapore del Twix mi ricorda sempre quel mese di luglio a Cardiff, molta vacanza e pochissimo studio.
Lezione di Cinema. Consulto di guerra da Arnold sul lavoro di gruppo di drammaturgia. Complici dosi massicce di caffeina, ci lanciamo in elucubrazioni sempre più filosofiche, che quelli degli altri tavoli chissà che cosa avranno pensato.
A pranzo un hamburger sui navigli, con l'Ingegnere e un tris di Jack Russel che prendono il sole, fuori dal negozio di un antiquario. Poi un caffè in un bar dove non c'è quasi nessuno.
L'Area35 è in un cortiletto assolato, ma davanti a noi c'è un cancello chiuso. Alla fine decidiamo di citofonare. Il curatore è di poche parole, l'interno è piccolo e con le pareti immacolate. Ma quelle pareti lì sono ricoperte di serigrafie di Andy Warhol. Di cose espressive.
Alla sera andiamo a mangiare una pizza in compagnia a Porta Ticinese. Poi gelato da Grom.
Sono cose che succedono solo a Maggio.

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